Cari/e Amici/e di Sharingistheway, Oggi vogliamo raccontarvi una storia eccezionale. La storia di un sogno diventato realtà grazie ad una campagna di crowdfunding.

Per coloro che si affacciano per la prima volta al panorama dello sharing, il crowdfunding consiste in un processo collaborativo finalizzato a sostenere economicamente un’idea, un progetto, uno sforzo di persone, enti e associazioni.

La storia di cui vi parliamo ha per protagonisti due giovani attori di teatro: Marco Cortesi e Mara Moschini.
Noi di Sharingistheway li abbiamo incontrati per farci raccontare la loro esperienza di Crowdfunding.
L’obiettivo? Realizzare un film-documentario basato sullo spettacolo teatrale “Rwanda”, la storia vera di un ragazzo hutu e una ragazza tutsi durante il conflitto etnico avvenuto 20 anni fa in Rwanda.

Di seguito potrai leggere la loro avventura e se vorrai unirti ad una grande comunità e sostenerli, basta davvero un piccolo grande gesto…

Per sostenere la campagna:
https://www.produzionidalbasso.com/project/rwanda-un-film-per-fare-la-differenza/

Buona lettura!

“Chi siamo? – Bella domanda

Quando pensiamo a una compagnia teatrale, l’immagine è sempre quella di un gruppo più o meno numeroso di attori e artisti… noi siamo un po’ diversi nel senso che costituiamo una compagnia di sole due persone: io, Marco Cortesi, e la mia collega – nonché compagna – Mara Moschini. Solo due…

rwanda_film_15Quando qualcuno ci ha chiesto su che cosa si incentra il nostro lavoro e come si esplicita la nostra “mission”, questa è stata la nostra risposta: raccontiamo storie vere, pagine di storia, testimonianze autentiche e reali di pace, fratellanza, giustizia e libertà per rendere la gente più consapevole e quindi più felice.

Personalmente la parte che amo di più è l’ultima: “rendere la gente più consapevole” e quindi – proprio in virtù di tale consapevolezza – “più felice”. Sta tutto qui il senso di quello che facciamo.

Abbiamo raccontato storie in TV e lo facciamo quotidianamente a teatro. Il nostro metodo di lavoro è semplice: cerchiamo chi ha vissuto qualcosa in grado di far riflettere, ascoltiamo i suoi racconti e poi li trasformiamo in uno spettacolo teatrale.

Abbiamo raccontato storie provenienti dalla Shoa, storie che giungono dalla Guerra nei Balcani e storie africane e forse quello che maggiormente ci ha colpito è stata sempre l’accoglienza del pubblico. E’ come se ci fosse un enorme, inarrestabile bisogno di spegnere la tv, chiudere il computer, abbandonare per un secondo i social network e riflettere attraverso la potenza della parola.

“Rwanda”: lo spettacolo

Il nostro ultimo spettacolo racconta una storia realmente accaduta proveniente dal Genocidio avvenuto in Rwanda 20 anni fa. Lo spettacolo (il cui titolo è semplicemente “Rwanda”) porta in scena la vera storia di un ragazzo hutu e una ragazza tutsi che si trovarono di fronte ad uno dei momenti più difficili della loro esistenza: fare quello che il Governo estremista comandava: “ammazzate tutti i Tutsi” o decidere di “restare umani” rischiando ogni cosa anche la loro stessa vita.

Augustin e Cecile (poco più che ventenni) rischiarono tutto, ma alla fine salvarono 23 persone (in gran parte bambini)… ma non è tanto il loro gesto di coraggio a rappresentare il tema dello spettacolo quanto i valori di fratellanza, umanità, accoglienza e condanna a tutte le forme di discriminazione e razzismo ad essere i veri protagonisti dello spettacolo.

 

Dallo spettacolo al film: una follia

Il teatro può cambiare tante persone, ma possiede un limite che non è possibile superare. Per quanto grande possa essere, un teatro è un luogo circoscritto capace di ospitare solo un numero limitato di persone. E se potessimo giungere a molte molte più orecchie? questo ci chiedevamo e da qui nasce la nostra folle avventura.

Trasformare lo spettacolo in un film, un vero film per il piccolo e grande schermo.

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Ci siamo rivolti al Crowdfunding nella speranza che coloro che avevano amato i nostri spettacoli volessero sostenerci. Questo il nostro primo post per annunciare il lancio della Campagna:

“Ambizioso, eccessivo, semplicemente folle!” –

Questo è quello che abbiamo pensato un mare di volte, ma nonostante paure e timori abbiamo continuato a lavorare quotidianamente a questa folle idea di trasformare lo spettacolo “Rwanda” in un film documentario realmente in grado di “fare la differenza”. “Quale differenza?” – vi starete chiedendo. Beh, in parte a questa differenza già stiamo lavorando alacremente da più di 16 mesi (quelli corrispondenti alla vita di questo giovane spettacolo).

Oltre 300 repliche, più di 20.000 spettatori, il coinvolgimento di decine di Associazioni, Amministrazioni Pubbliche e migliaia di studenti in scuole di tutte le regioni italiane, l’attività svolta in carceri e istituti minorili: ma il lavoro non è ancora finito.

Il sogno? Permettere allo spettacolo “Rwanda” e al suo messaggio di cooperazione e pace di giungere a un pubblico molto più vasto attraverso la realizzazione della sua versione Film-Documentario. Vogliamo con tutto noi stessi che questa storia di drammatica attualità possa giungere a quante più persone possibile.

Ecco cosa è successo

Abbiamo incrociato le dita convinti sotto sotto che il nostro obiettivo fosse troppo ambizioso e che nessuno ci avrebbe aiutato. Abbiamo chiuso gli occhi, preso un profondo respiro e cliccato “pubblica” sul portale di Produzioni dal Basso. 120 giorni disponibili per raggiungere un target davvero elevato (almeno per gli standard del crowdfunding italiano): 20.000€.

«Ce la faremo, vedrai» diceva Mara, la mia collega.
«Il target è alto… forse un po’ troppo…» rispondevo io dissimulando un pensiero molto più diretto e pungente: “Prepariamoci ad un colossale buco nell’acqua”.

Questo è il post che è comparso sulla nostra pagina Facebook il 1° gennaio di quest’anno:

“Oggi, a poco più di due mesi dal lancio della Campagna di Crowdfunding “Rwanda – Un Film per fare la Differenza”, scrivo le righe di un post che fino a oggi è esistito solo nei miei sogni.

Ce l’abbiamo fatta. Dio Santo!
Ce l’abbiamo fatta davvero.
Il target di 20.000€ è stato raggiunto.

rwanda_film_08Grazie, grazie e ancora grazie per averci donato la forza di andare avanti, grazie per averci regalato il coraggio di crederci fino in fondo, grazie perché siete voi che avete fatto in modo che questo piccolo grande sogno possa adesso diventare realtà: trasformare lo spettacolo “Rwanda” in un film documentario che parli di cooperazione, speranza, rispetto e pace. Siete stati grandi! Siete stati la nostra forza e la nostra famiglia! Crediamo con tutto noi stessi in questo film e siamo certi che sarà meraviglioso! Voi potrete dire presto: “Questo è il mio film!” perché questa sarà la verità.

rwanda_film_05La news della Campagna ha attirato l’attenzione di diverse testate e radio, tra le quali Radio 105 e altre. Oltre 23 tra Associazioni, Onlus e ONG hanno deciso di patrocinare il progetto, tra queste numerosissime Associazioni di rwandesi o cittadini africani in Italia.

 

Murakoze – Grazie

In poco più di due mesi dal lancio della Campagna festeggiavamo il raggiungimento del target di 20.000€. “Rwanda” diventerà un vero film e questo grazie alla generosità e al supporto di centinai di persone. Un progetto che ci ha entusiasmato, riempito di energia e da un certo punto di vista ci ha profondamente cambiati. Ci siamo sentiti parte di una grande famiglia che crede come noi che un mondo migliore sia davvero possibile.

Condividiamo questa storia perché possa ispirare e dare fiducia a tutti coloro che hanno un sogno nel cassetto. Spesso ci hanno chiesto quale sia il segreto di una buon campagna di crowdfunding. La nostra risposta rimane sempre la stessa: crederci fino in fondo. 

Sostieni la campagna di crowdfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/rwanda-un-film-per-fare-la-differenza/

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Riccardo Milani

Riccardo Milani

Sociologo del clan della circoscrizione Clarina, ho trovato la mia strada in terra iberica dove ho frequentato con successo un Master in Criminologia. Mentalità da erasmus e ambizioso di natura, ho scoperto la bellezza del vivere assieme e nella legalità.

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